La Dancalia non è semplicemente un viaggio. È uno degli ambienti più estremi e surreali del pianeta. Un territorio fatto di sale, fuoco, zolfo e lava, dove le temperature possono superare i 45 gradi e i paesaggi sembrano appartenere ad un altro mondo.
Nel nord est dell’Etiopia, ai confini con l’Eritrea, la depressione della Dancalia si estende in una delle regioni più remote e affascinanti dell’Africa. Qui la natura appare ancora primordiale: vulcani attivi, laghi acidi, distese saline e piste che attraversano territori abitati dalla popolazione Afar.
Per me, come credo per molti viaggiatori rappresenta una delle esperienze più intense che si possano vivere nel continente africano.
Dallol: il paesaggio più irreale dell’Etiopia
Tra i luoghi più incredibili della Dancalia vi è Dallol, celebre per i suoi colori irreali e le formazioni geologiche uniche al mondo. Personalmente mi è sembrato di essere su un pianeta diverso, quasi irreale.
Pozze acide dai colori gialli, verdi e arancio emergono da un territorio vulcanico in continua trasformazione. Il paesaggio sembra alieno: depositi di sale, zolfo e minerali creano scenari che cambiano continuamente a seconda della luce del sole.
Visitare Dallol significa entrare in uno dei luoghi più estremi e intensi dell’intera Etiopia, non solo visivamente ma anche dal punto di vista sensoriale.
Si respira zolfo, si vedono colori abbaglianti e ci si immerge in una dimensione lontana e primordiale.
Erta Ale e il lago di lava
Altro simbolo della Dancalia è l’Erta Ale, uno dei vulcani attivi più famosi dell’Africa.
Dopo il trasferimento attraverso piste desertiche, si raggiunge il campo base da cui parte la breve salita verso il cratere. Il trekking non è particolarmente tecnico, ma l’ambiente, il caldo e l’isolamento rendono l’esperienza molto particolare.
L’arrivo al bordo del vulcano regala uno degli spettacoli più impressionanti dell’intero viaggio: il lago di lava incandescente che illumina la notte nel silenzio assoluto del deserto.
Anche questa esperienza mi è rimasta impressa per molto tempo dopo il rientro. Uno spettacolo senza tempo.
Gli Afar e le carovane del sale
La Dancalia è anche il territorio della popolazione Afar, da secoli abituata a vivere in uno degli ambienti più duri della Terra.
Ancora oggi, nelle aree saline, è possibile incontrare le tradizionali carovane di dromedari utilizzate per il trasporto del sale. Un’immagine simbolica dell’Etiopia più antica e remota.
Ho avuto la possibilità di Vedere questi lavoratori del sale di persona. Sono gente che viene dal Tigray e che in situazioni estreme solo con uno scalpello intagliano questi grossi quadarati di sale per poi caricarlo a bordo di questi dromedary che dovranno perocorrere decine di kilomteri per qualche decina di birr. Aiutato dal mio amico Ugo che prla tigrino, ho chiesto indicazioni sulle condizioni del lavoro, poi abbiamo Parlato della famgliaa con uno di questi incredibili uomini scavati dal sole e dal lavoro. Portano un grande turbante creato da una lunga stoffa per proteggersi dal sole che riflette sulla superfgicie bianca e torna come un martello addosso.
La vita non è semplice e anche questo viaggio mi fa capire molte cose e dare valore diverso ad altre
Come si dorme davvero in Dancalia con Viaggitribali
Uno degli aspetti meno raccontati riguarda la logistica reale del viaggio. Noi raccontiamo la nostra esperienza.
Molti immaginano spedizioni estremamente spartane, ma l’organizzazione fa una grande differenza nell’esperienza complessiva.
Durante i nostri viaggi in Dancalia utilizziamo campi organizzati con brandine dotate di materasso, area ristoro e cucina da campo con cuoco al seguito. Sono inoltre presenti bagno chimico, generatore e frigorifero per migliorare la permanenza in un ambiente così estremo.
L’ambiente resta comunque spartano, ma cerchiamo di offrire tutto ciò che è possibile in una regione così estrema. Personalmente ho sempre riposato molto bene.
Anche la gestione dei trasferimenti è studiata per aumentare il comfort durante le lunghe piste desertiche, utilizzando jeep con massimo tre partecipanti per veicolo.
Quanto è difficile un viaggio in Dancalia?
La Dancalia non è un viaggio particolarmente tecnico, ma richiede spirito di adattamento.
Il caldo intenso, la polvere, i lunghi trasferimenti e l’ambiente remoto rendono questo itinerario differente rispetto ad altri viaggi in Etiopia.
Proprio per questo è importante affrontarlo con un’organizzazione esperta e con la consapevolezza di trovarsi in una delle aree più estreme del pianeta.
Quando andare in Dancalia
Il periodo migliore per visitare la Dancalia va generalmente da ottobre/novembre a febbraio/marzo, quando le temperature risultano più gestibili rispetto ai mesi più caldi.
Anche durante l’inverno europeo, tuttavia, il clima resta molto caldo durante il giorno.
La Dancalia non è un viaggio per tutti
La Dancalia è una destinazione intensa, remota e fuori rotta. Non è il classico viaggio africano, ma un’esperienza dedicata a chi desidera attraversare paesaggi estremi e vivere uno dei territori più incredibili del continente.
Il mio consiglio è quello di affrontarlo con spirito libero e con voglia di ricevere sensazioni che solo alcuni posti al mondo sanno regalare.
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