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INDIA, GUJARAT TRIBALE

Little Rann of Kutch, Textile Handicraft Experience

gujarat

FOCUS DEL VIAGGIO:

  • IMPEGNO MEDIO 
  • DURATA 12 GIORNI, 9 NOTTI
  • VIAGGIO CULTURALE, NATURALISTICO, ETNICO
  • GUIDA LOCALE IN LINGUA INGLESE 
  • ACCOMPAGNATORE DA 4 PARTECIPANTI
  • VIAGGIO CHIUSO A 12 PARTECIPANTI

STILE DEL VIAGGIO:

  • TURISMO CULTURALE, ETNICO, UNESCO HERITAGE
  • ARCHEOLOGICO, WEAVING WORKSHOP, RESPONSABILE
  • TURISMO NATURALISTICO, WILDLIFE, SAFARI, BIRDWATCHING
  • TURISMO FOTOGRAFICO: LANDSCAPE, SKYLINE, PORTRAIT, LIFESTYLE, NATURA, STREET LIFE, FAUNA, ARCHITECTURAL PHOTO, TRAVEL REPORTAGE

VIAGGIO IN SICUREZZA:

  • COTTAGE / HOTEL 4*/5* - STANDARD LOCALI
  • MEZZI DI TRASPORTO IN SICUREZZA (SUV / BUS / JEEP)
  • CORRISPONDENTI CONSOLIDATI E AUTORIZZATI 
  • ITINERARIO IN SICUREZZA 
  • GARANZIA POLIZZE DI VIAGGIO

EMOZIONI DEL VIAGGIO:

Un viaggio che attraversa il Gujarat più autentico, dove la spiritualità, la natura e le tradizioni artigiane convivono da secoli. Dalle architetture storiche e dai quartieri antichi di Ahmedabad ai grandi complessi templari di Modhera e Palitana, il percorso tocca alcuni dei luoghi simbolo dell’India occidentale. Le atmosfere rarefatte del Little Rann of Kutch, con il suo deserto di sale e la fauna selvatica, si alternano agli incontri nei villaggi del Kutch e dell’area Banni, custodi di antiche tecniche tessili e di uno stile di vita profondamente legato al territorio. Il viaggio prosegue tra siti archeologici millenari, come Lothal, testimonianza della civiltà della Valle dell’Indo, e aree naturali protette come il Parco Nazionale di Sasan Gir, unico habitat del leone asiatico. Le tappe costiere di Somnath e Diu aggiungono un ritmo diverso, tra templi sul mare, mercati e memorie coloniali. Un itinerario intenso e vario, che unisce patrimonio UNESCO, paesaggi sorprendenti e una dimensione umana fatta di gesti quotidiani, colori, silenzi e sguardi, lasciando spazio a un contatto profondo con l’anima del Gujarat.

ORISSA-India_Tribale

Itinerario di viaggio

Giorno

ITALIA – VOLO INTERNAZIONALE

Partenza dall’aeroporto, disbrigo delle formalità doganali ed imbarco sul volo di linea con pasti e pernottamento a bordo.

Giorno

DELHI – 1° VOLO INTERNO – AHMEDABAD

Arrivo all’aeroporto di Delhi, e in coincidenza volo domestico per Ahmedabad. Arrivo e accoglienza dallo staff locale, e trasferimento in hotel. Ahmedabad, sulle rive del fiume Sabarmati, ha una forte relazione con la lotta per l'indipendenza dell'India. Nota come la Manchester of the East, una delle città più industrializzate, è anche la città tessile dell'India. La città vecchia di Ahmedabad è costellata di vicoli labirintici chiamati polls. Le squisite dimore e haveli in legno intagliato non sono in alcun modo inferiori alle loro controparti in pietra nel Rajasthan. Partenza per la visita dello Shreyas Folk Museum, un museo dedicato alle arti, all’artigianato e alle tradizioni popolari del Gujarat, situato nella periferia di Ahmedabad. Le sue collezioni comprendono manufatti artistici e artigianali, tessuti e abiti tradizionali, monete, armi, giocattoli, costumi, maschere, marionette e strumenti musicali. Tra i reperti più particolari si trova lo scheletro completo di un elefante, alto 3,19 metri. Si procede con il city tour che prevede la visita del tempio giainista Hathee Singh Jain, costruito in marmo bianco e dedicato a Dharamanath, il 15° Jain Tirthankar, e il Dada Hari Ni Vav, costruito da una donna dell'harem del sultano Begara, con iconici e freschi pozzi a gradoni. Visita della Moschea Sidi Sayyed, che presenta 10 finestre semicircolari che simulano una maglia intrecciata ai rami di un albero. Non può mancare la visita del Sabarmati Gandhi Ashram, dimora del Mahatma Gandhi durante la sua battaglia per l'indipendenza dell'India. Qui iniziò la leggendaria marcia del sale verso Dandi nel Golfo di Cambay per manifestare contro la tassa del sale imposta dagli inglesi. Pernottamento ad Ahmedabad.

Giorno

AHMEDABAD – SIDHPUR – PATAN – MODHERA – BAJANA

Dopo la prima colazione, partenza per la visita dell’Adalaj Stepwell, situato circa 17 km a nord di Ahmedabad. Il pozzo a gradoni di Adalaj Vav è considerato uno dei più pregevoli dell’India. Fu fatto costruire nel 1499 dalla regina Rudabai per offrire ai viaggiatori un luogo fresco e riparato dalla calura estiva. Una lunga scalinata conduce verso l’acqua attraverso tre ingressi che convergono in un’ampia piattaforma sostenuta da 16 pilastri. Colonne e travi finemente scolpite scandiscono gli spazi interni distribuiti su più livelli. Il pozzo, di forma ottagonale, raggiunge una profondità di cinque piani ed è impreziosito da elaborate decorazioni in pietra raffiguranti soggetti diversi, dalla vita quotidiana a motivi simbolici ed erotici. Si prosegue quindi verso Sidhpur, dove si visitano le caratteristiche haveli in legno, antiche dimore riccamente decorate che costituiscono uno degli elementi architettonici più interessanti della città. A seguire, visita della Fiera di Siddhpur, conosciuta soprattutto per il vivace mercato del bestiame, durante il quale vengono commerciati bovini, cavalli, cammelli e altri animali domestici. La manifestazione è animata anche da corse di cavalli e cammelli e da numerose attività tradizionali e culturali, offrendo uno spaccato particolarmente autentico della vita e delle consuetudini locali. Si prosegue per Patan, ex capitale medievale, nota per il Rani-Ki-Vav Baoli (costruito dalla regina Udaymati), pozzo a gradoni, noto per le sue pareti laterali intagliate di pilastri e Patrimonio UNESCO. Patan è anche famosa per alcune tecniche tradizionali tessili. I sari in seta Patola sono realizzati con la tecnica di tintura del doppio ikat, di cui la famiglia Salvi è una delle principali depositarie, continuando l’arte tradizionale e preservandola. Mashru Weaving è la tecnica artigianale tessile per eccellenza, che intreccia fili di seta e cotone in una trama di raso, che vale la pena osservare a Tolara No Pol. Si procede alla volta di Modhera per visitare il Tempio del Sole, miglior esempio dell'architettura indù nel Gujarat ed una delle più belle architetture del XI sec, dedicato al Signore Surya. Di fronte al tempio c'è il colossale serbatoio Surya Kund o Rama Kund. Arrivo a Bajana (cottage) per il pernottamento.

Giorno

BAJANA – WILD ASS SANCTUARY – AJRAKHPUR – BHUJODI – BHUJ (LITTLE RAAN OF KUTCH)

Little Rann of Kutch è una vasta distesa di pianure desertiche e screpolate dal sale, praterie, laghi e paludi. Partenza di prima mattina per il Safari in jeep nel deserto di sale, un ecosistema istituito come Wild Ass Sanctuary con lo scopo di proteggere l’asino selvatico indiano in via di estinzione, localmente chiamato Ghudkhur. Vi sono varie specie di uccelli migratori che rendono questo luogo ideale per ilbirdwatching, tra cui fenicotteri, pellicani, anatre, gru e cicogne. Attraversando il deserto è possibile avvistare varie specie endemiche di gazzelle e altri mammiferi in via di estinzione, come lupi, volpi, sciacalli, gatti selvatici e iene. Da secoli gli artigiani del Kutch perfezionano la loro arte creando splendidi tessuti di qualità. Si prosegue con la visita alle saline del Little Rann of Kutch, dove si incontrano gli Agariyas, le comunità locali tradizionalmente dedite all’estrazione e alla produzione del sale. Sarà possibile conoscere da vicino il loro lavoro quotidiano, comprendere le ragioni che li legano a questa antica attività e ascoltare le difficoltà e le sfide che caratterizzano la loro vita nelle saline. L’esperienza prevede anche un momento di partecipazione diretta alle faticose attività legate alla lavorazione del sale. Al termine, rientro al campo per la prima colazione. Si prosegue per Ajarakhpur, villaggio artigianale di stampatori di blocchi a mano di religione musulmana Khatri con la tecnica Ajrakh, che privilegia il blu. Si sosta a Dhaneti, per vedere l'elaborato lavoro di ricamo della tribù Ahir, e a Bhujodi, comunità di maestri artigiani Vankar esperti nella tradizionale tessitura con telaio a mano. Il villaggio ospita anche la vivace comunità di etnia Rabari, le cui donne sono famose per la realizzazione di trapunte, borse e arazzi con motivi e specchi. Alcune donne delle etnie presenti nei villaggi in itinere (Dhaneta Jats, Harijan) hanno vestiti policromi, pesanti collane e portano al naso un anello d’oro Nathli, che indica il loro stato maritale. L'anello viene fissato con una corda nera legata ai capelli perché pesante. Pernottamento a Bhuj. 

NB: Durante la visita odierna e del giorno seguente ai villaggi dell’area Kutch e Banni, la fotografia alle etnie Rabari, Jat, Dhaneta Jat, Harijan, Meghawal e Mutva può essere fatta solo dopo il consenso delle popolazioni tribali, a cui la guida deve chiedere preventivo permesso.

Giorno

BHUJ – VILLAGGI BANNI – BHUJ

Intera giornata dedicata alla visita dei villaggi dove vivono popolazioni dedite al tradizionale artigianato tipico del Gujarat (lavorazioni della pelle, legno, argento, terracotta, tessuti), per la cui visita è necessario ottenere uno specifico permesso. La popolazione vivente nell’area di confine tra India e Pakistan è eterogenea e suddivisa in diverse tribù, ognuna con lingua e tradizioni proprie; vestiti, ornamenti, case decorate e utensili, che trasportano il visitatore come dentro un museo vivente. Nell’area Banni ci sono circa 20 villaggi noti in diversi tipi di artigianato, compreso il ricamo a specchio. Tra queste varie comunità sono Mukka, Halopotra, Rasipotra e Node. La tecnica del punto Gotam e del Mutva Emebrodery deriva il suo nome da Mutwa, una sottocasta di musulmani Banni. Un tipo di stampa praticato a Dhamadka, è ilPatricate Prints. Nel villaggio di Bhirandiyara incontro con Mr. Arjun Marwada, per conoscere da vicino alcune delle lavorazioni tradizionali della regione, tra cui il ricamo Paqo, patchwork, lavorazione con perline, decorazioni in fango e ricami a specchio. Si prosegue verso Hodka, villaggio conosciuto per la produzione di raffinati ricami, decorazioni in fango e manufatti in pelle. Uomini e donne partecipano attivamente alla conservazione e alla trasmissione delle tradizioni artistiche e artigianali locali. A Dhordo si possono osservare le caratteristiche Bhunga, tradizionali abitazioni circolari in fango tipiche del Kutch, decorate con piccoli specchi e raffinati ricami Mutwa. Proseguimento per Ludiya, abitato principalmente da comunità Harijan e musulmane. Le attività tradizionali comprendono l’agricoltura durante la stagione dei monsoni, l’allevamento, l’intaglio del legno, il ricamo, la lavorazione del fango e le decorazioni murali delle abitazioni. Gli uomini Harijan sono particolarmente conosciuti per l’intaglio del legno, mentre le donne si dedicano soprattutto ai ricami e alle decorazioni delle case. La giornata prosegue verso il villaggio di Nirona, conosciuto per la secolare arte Rogan e per la lavorazione della lacca. Questa particolare tecnica, tramandata da circa 300 anni dalla famiglia Khatri, utilizza una pasta ottenuta attraverso una lunga lavorazione dell’olio di ricino, successivamente mescolata con pigmenti colorati. L’artigiano, servendosi di un sottile strumento metallico, traccia a mano elaborati motivi sul tessuto. Sarà possibile assistere a una dimostrazione di questa rara tecnica artigianale e osservare le diverse produzioni realizzate nel villaggio. Si rientra a Bhuj per il pernottamento.

Giorno

BHUJ – JUNAGADH

Lungo trasferimento alla volta di Junagadh e poi in hotel. Resto della giornata a disposizione. In serata, possibilità di assistere al suggestivo spettacolo di luci e suoni presso l’Uperkot Fort, dedicato alla storia e al patrimonio culturale di Junagadh. Pernottamento a Junagadh.

Giorno

JUNAGADH – SASAN GIR

Oggi è previsto il city tour di Junagadh.  Si visita il Bhavnath Mahadev situato ai piedi del Monte Girnar. Il tempio è dedicato all’adorazione del dio Shiva e si ritiene che lo Shiva Lingam qui presente sia nato dall’intenzione divina di rendere questo un luogo di culto di Shiva. Il luogo è particolarmente famoso per la fiera Bhavnath, visitata da devoti di tutto il mondo e dove i sadhu nudi fanno il bagno nel Mrigi Kund in occasione del Mahashivaratri. Girnar è una dimora sacra dei 9 natha o dei, che sono considerati eterni, e di 84 siddha o anime religiosamente elevate. Si prosegue con la visita del Complesso con la Tomba di Mahabat Maqbara, un imponente mausoleo con splendidi archi, cupole e imponenti minareti, dedicato Mahabat Khan II, Nawab di Junagadh. La struttura è nota per la sua architettura opulenta e finemente scolpita, che presenta porte d'argento splendidamente scolpite. Più tardi si visita Uparkot Fort, costruito ai piedi della collina di Girnar durante il regno dell'Impero Maurya e con influenze buddiste fin dal II sec dC. Il forte presenta vari siti archeologici come le grotte di Babupyana, Naugham Kuva, Jama Masjid, le grotte buddiste e Adi-Kadi Vav. Incisa su un grande masso sulla strada per Girnar Hill si trova Ashoka Edicts, sito con un'iscrizione di 14 editti buddisti dell'imperatore Ashoka, che impartiscono istruzioni morali su dharma, armonia, tolleranza e pace. Nel pomeriggio trasferimento al Sasan Gir National Park, istituito per salvare gli ultimi leoni asiatici che si sono già estinti in India dal XIX sec. Gir Wild Life Sanctuary è l'unico posto al mondo al di fuori dell'Africa dove è possibile avvistare il leone nel suo habitat naturale, vivendovi allo stato brado. Subito in arrivo l’emozionante safari serale al Gir Jungle Trail, durante cui a bordo di jeep si può osservare questo magnifico predatore. Nella stagione più calda a volte i leoni possono essere avvistati di notte vicino ai lodge. Nel parco vivono anche altre due specie protette, il leopardo e il coccodrillo plaudente, oltre a cervi, cinghiali, antilopi e varie specie di uccelli, tra cui il pavone. Sistemazione in cottage a Sasan Gir. Pernottamento.

Giorno

SASAN GIR – SOMNATH – DIU

Dopo colazione, inizio di un safari mattutino. Partenza per Diu e lungo il percorso sosta presso il tempio Hindu di Somnath, importante meta di pellegrinaggio per i devoti del dio Shiva, noto come il Santuario Eterno e il primo dei 12 santuari Jyotirlinga. Si prosegue per Diu, ex colonia portoghese. Questa piccola isola, situata al largo della punta meridionale della penisola di Saurashtra, è una perfetta miscela di sabbia e sole con spiagge esotiche superbe. Diu è stata colonia portoghese fino al 1961 ed era un importante scalo commerciale e base navale da cui i governanti controllavano le rotte marittime nella parte settentrionale del Mar Arabico tra il XIV e il XVI sec; oggi è territorio dell'Unione Indiana, separato da Goa nel 1987. Si visitano la chiesa di San Paolo, il Diu Fort e i mercati. La Chiesa di San Paolo (1961), dedicata alla Madonna dell'Immacolata è adornata con motivi simili a conchiglie e la magnifica scultura in legno è considerata la più elaborata di tutte le chiese portoghesi in India. Diu Fort è una struttura ampia e imponente, che si erge sulla costa dell’isola di Diu a sentinella con un gigantesco faro, godendo di una magnifica vista sul mare. Pernottamento a Diu.

Giorno

DIU – VANAKBARA – BHAVNAGARH

Al mattino presto visita del vivace mercato del pesce nel villaggio di pescatori Vanakbara. È fantastico girovagare per il porto, pieno di colorati pescherecci e di attività animate, meglio tra le 06:30 e le 8:00, quando la flotta peschereccia ritorna e vende il pescato. Rientro in hotel per la prima colazione. Successivamente, check-out e partenza per Bhavnagar. All’arrivo, trasferimento in hotel e breve tempo a disposizione per rinfrescarsi, quindi inizio delle visite. Visita del Ganga Deri, un edificio storico di Bhavnagar, costruito nel 1893 dal Maharaja Takhtsinhji per commemorare il regno della Regina Vittoria. La sua architettura, caratterizzata da cupole, archi ed elaborate decorazioni in marmo, presenta alcuni elementi che richiamano lo stile del Taj Mahal. Si prosegue con il Darbari Kothar, costruito originariamente come granaio pubblico e considerato un interessante esempio delle capacità architettoniche e ingegneristiche dell’epoca, nel quale funzionalità ed estetica si fondono. Visita quindi del Raj Smadhi, complesso di cenotafi in arenaria finemente scolpiti e dedicati ai membri scomparsi della famiglia reale. Le elaborate decorazioni testimoniano il patrimonio storico e l’abilità artistica degli artigiani locali. Si visita inoltre la Barton Library, una delle più antiche biblioteche pubbliche del Gujarat, fondata nel 1882. Ospitata in un interessante edificio di epoca coloniale, conserva una vasta raccolta di libri, manoscritti rari e pubblicazioni in inglese, hindi, gujarati e altre lingue. A seguire, visita del Takhteshwar Mahadev Temple, costruito in marmo in stile gujarati con 18 pilastri decorati e arroccato in cima a una piccola collinetta. Pernottamento a Bhavnagar. 

Giorno

BHAVNAGARH – PALITANA – LOTHAL – AHMEDABAD

Partenza (60 km) per Palitana, Città dei templi (XI sec), il più grande complesso templare del Gujarat, tra i luoghi più sacri al culto e al pellegrinaggio jainista. Ogni jainista è convinto che una visita alla collina sia l’occasione per raggiungere il nirvana (la salvezza). Sulla collina di Shatrunjaya ad un'altezza di 591 metri, si trovano circa 900 magnifici templi costruiti in marmo bianco e raggiungibili tramite una scalinata che si sviluppa per circa 2 km. La salita richiede circa 2 ore per tratta. Inoltre, è richiesto un determinato tipo di abbigliamento. Uomini: camicia e pantaloni, dhoti oppure pantaloni tradizionali con parte superiore del corpo adeguatamente coperta. Donne: sari, mezzo sari con blusa oppure chudidar con pantaloni e parte superiore del corpo adeguatamente coperta. Non sono ammessi: pantaloncini corti, minigonne, capi senza maniche, jeans a vita bassa e magliette corte. I fedeli vanno a piedi, i ricchi invece visitano questo luogo su elefanti riccamente bardati. Il tempio principale dedicato a Shri Adiswara è decorato con oro e diamanti. Proseguendo si sosta a Lothal, una delle città più importanti dell'antica civiltà della valle dell'Indo,risalente al 3700 aC. e nominata per essere iscritta al patrimonio UNESCO. Il molo di Lothal, il più antico al mondo conosciuto, collegava la città a un antico corso del fiume Sabarmati sulla rotta commerciale tra le città di Harappa nel Sindh e la penisola di Saurashtra, quando l'attuale deserto del Kutch faceva parte del Mar Arabico. Era un centro commerciale fiorente nei tempi antichi, con il suo commercio di perline, gemme e ornamenti preziosi che raggiungeva gli angoli più remoti dell'Asia occidentale e dell'Africa. Proseguimento per Ahmedabad con pernottamento.

Giorno

AHMEDABAD (HERITAGE WALK TOUR) – 2° VOLO INTERNO – DELHI (KALAMKARI WORKSHOP)

È previsto l’Heritage Walk of Ahmedabad, una passeggiata guidata (2,30 h - dalle 07:30 alle 10:00) a cura di giovani volontari del Swaminarayan Trust. Inizia dal pittoresco Swaminarayan Mandir a Kalupur e termina nella Jumma Masjid (un mix architettonico hindù e giainista), scoprendo tra i numerosi polls, haveli, facciate ornamentali, luoghi di lavoro di artigiani e numerosi magnifici templi indù e giainisti. Si procede alla volta di Pethapur (dintorni della capitale Gandhinagar), noto centro di produzione tessile del Gujarat, specializzato in Block making printing. La stampa a blocchi è un'arte tessile in cui i blocchi di legno vengono scolpiti a mano per formare un disegno sui tessuti, con motivi tradizionali o contemporanei. A questa tecnica, insieme alla Patola e ai ricami, è stato riconosciuto il simbolo IG, identificativo per prodotti con specifica origine geografica aventi qualità e identità di provenienza. Rientrando ad Ahemdabad si ha modo di conoscere il Kalamkari (Kalam significa penna, Kari significa lavoro), un antico mestiere di tintura e stampa dei tessuti, praticata dalla comunità Vagharis (pittori) e approndirne la tecnica, partecipando all’interessante Workshop di Kalamkari, noto anche come Mata Ni Pachedi (circa 2 h). A seguire, trasferimento in aeroporto per il volo interno su Delhi.

Giorno

DELHI – VOLO INTERNAZIONALE – ITALIA

Volo internazionale di rientro. Pernottamento e pasti a bordo. Arrivo negli aeroporti di destinazione.

Fine dei servizi di Viaggitribali

NOTA BENE

NOTA – Alcune variazioni nel programma possono essere realizzate dalla locale organizzazione, se ritenuto necessario per ragioni tecnico operative e di sicurezza, traffico e permessi/orari di visita. Si richiede flessibilità e spirito di adattamento. 

LE SISTEMAZIONI IN CORSO DI VIAGGIO

  • Ahmedabad: Hotel Lemon tree 4* o similare 
  • Bajana: Royal Safari Camp (Deluxe Cottage) o similare 
  • Bhuj: Hotel Regenta Resort 4* o similare 
  • Junagadh: Bollevue Sarovar Premier 4* o similare 
  • Sasan Gir: Gir Lion Safari Camp (Ac Luxuri tent) o similare
  • Diu: Hotel Radhika Beach Resort (il migliore in loco) 
  • Bhavnagar: Hotel Efcee Saroval Portico o similare

NB: Gli alberghi, specie nell’area Kutch non corrispondono a standard occidentali e potrebbero presentare carenze nella manutenzione.

NB: I nomi delle sistemazioni definitivi saranno comunicate prima della partenza con Foglio Comunicazioni.

VOLI INDICATIVI

COMPAGNIA AEREA ITA AIRWAYS DA:

ROMA FIUMICINO

  • AZ 770 FCODEL 1335 0150+1
  • AZ 769 DELFCO 0340 0815 

MILANO LINATE

  • AZ 2043 LINFCO 1030 1140 
  • AZ 770 FCODEL 1335 0150+1
  • AZ 769 DELFCO 0340 0815 
  • AZ 2036 FCOLIN 1130 1240

VENEZIA MARCO POLO

  • AZ 1466 VCEFCO 1120 1220
  • AZ 770 FCODEL 1335 0150+1
  • AZ 769 DELFCO 0340 0815
  • AZ 1463 FCOVCE 0920 1030

BOLOGNA GUGLIELMO MARCONI

  • AZ 1314 BLQFCO 1100 1200 
  • AZ 770 FCODEL 1335 0150+1
  • AZ 769 DELFCO 0340 0815 
  • AZ 1319 FCOBLQ 1435 1540     

Possibilità di partenza da altri aeroporti su richiesta.

VOLI INTERNI:

COMPAGNIA AEREA GO AIR + VISTARA

  • G8 719 DELAMD 0600 0735 
  • UK 966 AMDDEL 2050 2200

NB: Operativi voli quotati e soggetti a variazione all’atto della stampa del biglietto aereo.

TOUR LEADER

Francesca

FRANCESCA BOESSO, Tour Leader 

Nata a Padova nel 1987.

Dopo la Laurea in Economia e alcuni anni come esperta contabile ho scelto di intraprendere la strada di accompagnatrice turistica. Ho sempre viaggiato molto, con il desiderio di conoscere il mondo attraverso il territorio, le culture e le persone. Ma accompagnare le persone in viaggio è una scelta di vita prima che un lavoro. Contribuire a rendere ogni viaggio un’esperienza significativa è ciò che mi ha spinto a cambiare direzione. Credo molto nella condivisione, nella ricerca di emozioni e nella capacità di meravigliarsi ancora di fronte a ciò che ci è sconosciuto.

Sono perciò diventata tour leader abilitata con patentino e nell’ultimo anno ho accompagnato gruppi in diversi Paesi. 

Oggi mi occupo anche della progettazione di itinerari, completando così la mia visione del viaggio. 

Per me, ogni viaggio è un’esperienza da costruire e vivere con consapevolezza. È in ciò che resta dopo il viaggio, che riconosco ciò che mi appassiona del mio lavoro.

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